Neuv Caval’d Brôns

Storia

All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, la voglia di novità e il desiderio di lasciarsi il passato alle spalle animano Erminio De Franceschi che apre, nel 1948, la Birreria Caval ‘d Brôns, diventata poi, nel 1954, caffetteria.

Il Cavallo di Bronzo, questa la traduzione dal piemontese di Caval ‘d Brôns, è uno dei caffè storici d’Italia più noti di Torino: affacciata su piazza San Carlo, la caffetteria omaggia, nell’insegna, il soprannome dato dai torinesi al monumento equestre di Emanuele Filiberto di Savoia, sito proprio al centro della piazza.

Il “Cavallo” si distingue per il suo spirito all’avanguardia: in confronto agli altri caffè torinesi è più recente, certo, ma non difetta in fascino. Fin dagli esordi, infatti, stupisce i suoi avventori, offrendo un menu inusuale e ardito fatto di piatti esotici (indiano, cinese, russo, spagnolo) e cocktail all’americana, senza però dimenticare la cucina della tradizione piemontese.

Non è solo l’offerta gastronomica a rendere il Caval ‘d Brôns molto moderno: la sua clientela variegata gioca infatti un ruolo di primo piano, innalzando il “Cavallo” a simbolo della dolce vita sabauda.

Tutto il bel mondo degli anni ’50, composto da imprenditori, attori e artisti, passa di qui e gusta i caffè, i pasticcini e i piatti del ristorante. Ingrid Bergman, Ava Gardner, Manuel Fangio, Errol Flynn, Frank Sinatra, Leopoldo II del Belgio, Totò e Orson Welles si intrattengono ai tavoli del “Cavallo” e lo rendono il loro ritrovo abituale in città.

Ribattezzato Neuv Caval ‘d Brôns nel 1997, sotto la guida del nuovo proprietario Vito Strazzella, il locale è ancora oggi una tappa obbligata per coloro che vogliono respirare un po’ di mondanità e godere di un ambiente raffinato e semplice al tempo stesso.

Diviso in due locali nettamente distinti, il “Cavallo” è caffetteria, pasticceria, american bar, a livello di piazza San Carlo, e ristorante al piano superiore.

Il Neuv Caval ‘d Brôns vanta, a testimonianza della bontà dei prodotti serviti e del prestigio riconosciuto a livello nazionale, la segnalazione sulla Guida Michelin – Alberghi & Ristoranti e l’assegnazione dell’autorevole premio “3 tazzine, 3 chicchi” della Guida ai bar d’Italia del Gambero Rosso, che lo include tra i dieci migliori bar storici d’Italia, ininterrottamente dal 2006.